Prime impressioni RD
Ok bene, fra una studiata e l’altra sono riuscito ad usare un pò il mio amato RD e posso già trarre alcune impressioni importanti, tutte estremamente positive!!!
Per prima cosa il TASTO: meraviglioso! Toccato quello non si vuole più toccare alcun piano digitale di qualsiasi sorta, come anche la maggior parte dei verticali. Pesatura eccellente e risposta al tocco stupenda. Il colore leggermente vanigliato, lo scappamento e la sensazione leggermente ruvida sui tasti bianchi e legnosa sui tasti neri rendono l’esperienza su piano digitale davvero sbalorditiva. Unica pecca è la “funzionalità” dello scappamento: in effetti non ha alcuna utilità se non ammorbidire la corsa del tasto per suonare piano, ma purtroppo non è possibile fare agevolmente i ribattuti come su un coda vero!!! Pazienza cmq davvero una bella chicca.
Per quanto riguarda i suoni e le funzionalità devo ammettere che siamo di fronte ad un capolavoro.
I piani acustici sono meravigliosi e i numerosi parametri di editing permettono una gestione completamente personalizzata del suono: risonanza delle corde, duplex scale, martelletti, risonanza del pedale, ecc…
I tre timbri principali sono uno meglio dell’altro e si sente davvero che sono campionati da pianoforti completamente diversi.
Stesso dicasi per i piani elettrici con equivalente possibilità di editing del suono.
Troviamo, all’interno della tecnologia SUPERNATURAL, circa 8 simulazioni di diversi tipi di piani elettrici ai quali è possibile cambiare numerosi aspetti per creare uno strumento sempre nuovo.
Piccola nota: alcuni preset iniziali non sono molto entusiasmanti, si è quasi tentati di usare le patch normali, ma con un piccolo lavoro di editing si tirano fuori dei GRAN suoni, davvero sbalorditivi, con tanto di fruscio dei pickup!!! MITICO!!!!
Il Tonewheel Organ è davvero carino, piuttosto espressivo e fedele (per quanto non me ne intenda molto di cloni hammond). Solo l’effetto di distorsione non mi piace molto, ma credo che anche in questo caso con un pò di editing si possa migliorare di molto. Chiaramente su una tastiera pianistica come questa suonare questo strumento non è l’ideale. Meglio controllarlo da una tastiera esterna, cosa che devo ancora sperimentare… lo farò al più presto!!!
Come avrete capito l’EDITING è una cosa davvero imprescindibile su uno strumento così: non si spendono 2000 euro per poi accontentarsi dei preset. Se si ha un pò di passione e tanta pazienza è possibile modificare i suoni al punto dal renderli totalmente diversi da come sono impostati in partenza: 124 MFX possono fare tanto e la possibilità di usarne 2 per ogni zona è davvero magico per uno stage piano!!!
Il bello poi è che in un secondo puoi salvare le impostazioni per ciascun tono e avercelo sempre a portata di mano.
I Setup invece sono vari, sono belli e permettono di divertirsi molto a casa propria. In ogni momento è possibile cambiarli, cancellarli, e crearne di propri, oltre che di richiamarne al volo fino a 10 dai pulsanti dei Tones!!!
Le funzionalità di Song e Audio Key sono molto comode e semplici: ho già iniziato ad usarle!!!
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La mia prima recensione a caldo finisce qui. Non so se ho scritto proprio tutto, mi sono soffermato solo sugli aspetti principali, tralasciando volutamente commenti su tutti gli altri tones di contorno.
Spero che possa tornare utile a chiunque abbia intenzione di comprare questo piano digitale meraviglioso o chi cmq vuole farsi un’idea da chi ce l’ha e ha la fortuna di usarlo!
Rock On!!!!


Fru ha detto,
Luglio 12, 2008 a 1:53 pm
Muahuahua ho letto le prime tre righe e mi sono stufata ^^
MacJack ha detto,
Luglio 12, 2008 a 2:23 pm
Bhè di certo tu non eri il target di questo post
E poi dai mica è un papiro come avevo fatto per la mia vecchia tastiera, poverina ^^