La mia musica su iComposition.com
Annuncio ufficialmente in data odierna l’apertura del mio account su iComposition.com, un fantastico sito, con oltre 50.000 iscritti, dove potrò condividere le mie canzoni con tutti le altre persone/artisti iscritti al sito. E’ assolutamente fantastico!!!
Siccome al mio attivo ho già 14 canzoni scritte, le posterò su iComposition un pò per volta in modo da essere più fruibili e più godute dai miei ascoltatori.
Come avrete notato a lato del blog c’è una nuova icona che vi rimanda direttamente alla mia pagina personale del sito dove troverete tutte le informazioni necessarie, oltre che ovviamente le mie canzoni.
Per ora ho postato la prima canzone in assoluto che ho scritto nel 2004: Funky Shuffle (Demo version).
Per ulteriori dettagli rimando alla spiegazione nel sito (IN INGLESE).
Per commenti sulla canzone, chiarimenti e via dicendo, vi prego di commentare sul mio blog.
Rock On!!!
Soundsnap.com
Per tutti gli amanti, come me, di musica, suoni e composizione, segnalo un fantastico sito che ho scoperto qualche giorno fa: SoundSnap.com
Si tratta di un aggregatore GRATUITO di suoni e samples di ogni genere possibile, utilissimo per chi magari è alla ricerca di qualche suono particolare da mettere in una propria canzone, oppure anche da caricare nel cellulare e usarlo come suoneria o avviso messaggi.
Se per di più avete qualche cosa da mettere in condivisione con il resto del mondo, vi basterà iscrivervi e uplodare le vostre creazioni!!!
Buon suono a tutti!!!
L’arte di saper scrivere… un anno dopo.
E’ da un bel pò di tempo che rifletto su questa cosa.
Quanto la mia capacità di scrivere “bene” è calata un anno dopo la mia uscita dal Liceo Classico? E questa è veramente la realtà delle cose o solo un mio pregiudizio?
Sta di fatto che da quando non sono più chiamato a scrivere saggi e articoli in maniera regolare, ho davvero l’impressione che la mia padronanza della lingua scritta sia calata; anche di poco.
Proprio per questa ragione mi sono posto l’obbiettivo di rimanere il più critico possibile nei confronti del mio “savoir écrir”, e anche per piccole riflessioni come queste, o per stesure più articolate, tendo sempre a ricercare la Mia perfezione.
A volte magari, come sicuramente è capitato in alcuni post precedenti, non sono riuscito a dare il massimo di me stesso, ma in ogni caso l’aspetto veramente importante è che io ci provi e che ne sia veramente consapevole. La cosa che mi rassicura quindi è l’avere il mio piccolo spazio di riflessione dove posso esprimere quello che sono attraverso anche una certa cura del linguaggio.
Questo è, essenzialmente, quello che davvero mi è rimasto del Liceo Classico; e a pensarci bene non lo scambierei con nessun’altra cosa.
(Il mio ex-preside, il “Buttu”, si commuoverebbe a leggere queste poche righe… ehehe)
Keyboard’s Wizardy —-> The Three Wizards
Vorrei rendere omaggio con 3 filmati (uno ciascuno) ai 3 tastieristi che hanno cambiato la storia del rock… dagli anni 60/70 fino ad oggi:
- Keith Emerson
- Rick Wakeman
- Jordan Rudess
I primi due si sono contesi per decenni lo scettro del migliore tastierista Prog-Rock del loro periodo…in particolare durante gli anni 70. Da una parte Keith Emerson, degli ELP, con la sua predilizione per Hammond e Moog Modulare. Dall’altra Rick Wakeman, degli Yes, con una passione speciale per MiniMoog e Fender Rhodes. Chi sia il migliore fra i due proprio non saprei… entrambi hanno veramente segnato la storia dei tastieristi rock, aprendo la strada al terzo uomo della mia lista, Jordan Rudess, il quale si è fatto carico di proseguire la dinastia dei “Maghi delle tastiere”!!!Rudess ha preso il meglio della tecnica e della creatività anni 70 e l’ha trasportata nel nuovo millennio, aprendola alla più avanzata tecnologia!!! Ascoltare (e guardare) per credere!!!
P.S: so bene che ci sarebbero molti altri tastieristi virtuosi da citare, quali Patrick Moraz, Tony Banks, Vincent Crane, Kevin Moore e molti altri, ma per ME sono loro che hanno, prima di tutto, segnato la mia esperienza musicale, per quanto riguarda l’approccio al mondo delle tastiere.
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Keith Emerson
Band principale di appartenenza: Emerson, Lake & Palmer
Apice di carriera e di fama: 1970 - 1977
Album più importanti: Emerson, Lake & Palmer (1970); Picture at an Exibition (1971); Tarkus (1971); Trilogy (1972); Brain Salad Surgery (1973).
Strumenti preferiti: Hammond Organ, Modular Moog, Piano
Alcune info: La fama di Keith iniziò durante la seconda metà degli anni 60 quando divenne membro di una band molto conosciuta del periodo: i Nice. Ritenuta una delle primissime band proto-prog, il loro stile musicale mescolava ad elementi rock-blues, altri di stampo classico e jazz. Fu proprio la notorietà che il gruppo ebbe con la sua entrata a decretare anche la loro fine, e un nuovo entusiasmante inizio per il grande Keith. Immediatamente dopo la rottura dei Nice, Emerson creò insieme a due altri artisti d’eccezione, Carl Palmer e Greg Lake, i mititi Emerson, Lake & Palmer. Lake (bassista) proveniva direttamente dalla prima rottura dei King Crimson nel 1970, mentre Palmer (batterista) dagli Atomic Rooster. Il loro gruppo venne decretato subito come un SuperGruppo e la loro fama fu immensa per tutti i 7 anni successivi. Dopo lo scioglimento degli ELP, Emerson si è dedicato ai progetti solisti, incidendo alcuni dischi e scrivendo musica per colonne sonore. Tuttora considerato ancora un guru delle tastiere, continua a suonare in giro per il mondo e collaborare con altri celebri tastieristi.
Il 3 Dicembre 2005 ho avuto l’ONORE di essere presente ad un suo concerto al Palabam di Mantova. La vista del gigantesco Moog Modulare mi ha messo immediatamente la pelle d’oca, e la sua bravura è davvero sconcertante, soprattutto dal vivo!!!
Grande Keith!!!
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Rick Wakeman
Band principale di appartenenza: Yes
Apice di carriera e di fama: 1972 - 1978
Album più importanti: Fragile (1972), Close to the Edge (1972), The Six Wives Of Henry VIII (1973), Journey To The Center Of Earth (1974).
Strumenti preferiti: MiniMoog, Fender Rhodes, Mellotron, Piano, Clavicord
Alcune info: Richard Christopher Wakeman, altro genio tastieristico del suo tempo (e anche di adesso), è uno dei più prolifici musicisti della nostra epoca. Al suo attivo ha quasi 90 dischi che spaziano dai grandi capolavori Prog-Rock con gli Yes e quelli solistici fino ad album tipicamente New Age, composti durante la “grande decadenza” degli anni 80 (badate…è solo una mia visione della storia del rock). Recentemente si è lanciato nuovamente nel mondo del Prog con dischi di ottima fattura; uno su tutti: Out There (2003).
Soprannominato “lunga chioma bionda” per i vistosi capelli lunghi e la sua grande statura, iniziò la sua carriera nel 1970 con il gruppo The Strawbs, per poi unirsi l’anno dopo con gli Yes, grazie ai quali ottenne fama mondiale e riconoscimenti musicali di ogni sorta. Immediatamente egli divenne il tastierista di riferimento degli Yes, e nonostante i continui litigi col gruppo, separazioni, cambi di formazione, Wakeman viene ancora oggi riconosciuto come il tastierista principale del gruppo.
Parallelamente la sua carriera solista fu folgorante ed album come The Six Wives of Henry VIII, Jorney to the Center of the Earth e altri ancora lo elessero come uno dei tastieristi più capaci e influenti di quel periodo.
Gli anni ‘80 lo allontanarono dal Progressive portandolo a comporre una sterminata serie di album new age, per poi finalmente tornare alle sue radici intorno alla metà degli anni ‘90 e fino ad oggi.
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Jordan Rudess
Band principale di appartenenza: Dream Theater
Apice di carriera e di fama: 1998 - ad oggi
Album più importanti: Liquid Tension Experiment N°1 & N°2 (1998-1999), Metropolis Pt 2 (1999), Six Degrees of Inner Turbulence (2002).
Strumenti preferiti: Kurzweil K2600, Korg OASYS.
Alcune info: La prima fama per Rudess arrivò nel 1994 quando venne votato dalla prestigiosa rivista Keyboard Magazine “miglior talento emergente” per l’uscita dell’album Listen.
Fu così che per lui iniziarono prestigiosi contatti e collaborazione con grandi artisti, in ambito strettamente Prog, di quegli anni, come Dixie Dregs e Dream Theater. La scelta, per i primi anni cadde per il primo dei due gruppi; fu nel 1998 che avvenne la vera svolta alla sua carriera. Il batterista, e former ufficiale, dei Dream Theater (Mike Portnoy) lo volle come tastierista per un SuperGruppo sperimentale che voleva creare: i Liquid Tension Experiment. Dopo la pubblicazione di 2 album di notevole impatto musicale, Rudess fu immesso come membro ufficiale dei Dream Theater, dove tuttora si trova.
Rudess ha rivoluzionato il concetto di “tastierista”, adattandolo alle nuove esigenze musicali; frutto della più moderna tecnologia. Nei suoi Live non lo si vede mai con più di una tastiera fra le dita (salvo ovviamente altri tipi di strumenti quali il Continuum). Il concetto tutto nuovo di Rudess è quello di sfruttare tutta la tecnologia possibile per avere un’unica tastiera che svolge tutti i compiti necessari: è stato forse veramente il primo a dare senso alle parole “Workstation” e “Controller”. Tramite l’utilizzo simultaneo di Layers, Splits e trasposizioni, è capace di ricreare tutte le melodie e i suoni dei suoi album anche di fronte un pubblico di migliaia di persone.
Tutto ciò ovviamente non sarebbe possibile senza una tecnica musicale adeguata, ma Rudess sorprende anche per questo; a tal punto che è considerato il tastierista più virtuoso del nostro periodo… il degno successore dei due mostri sacri di cui ho parlato prima!
Ma Rudess non ha fatto solo questo: ha anche rivoluzionato il modo stesso di intendere e suonare la tastiera. Per lui la tastiera può essere suonata proprio come una chitarra, ovvero accentuando moltissimo il “pitching” e il “bending” grazie agli appositi controller delle moderne tastiere. Inoltre è stato capace di creare suoni “unici”, personali, inconfondibili, frutto di una sua ricerca costante nel campo del suono.
Tutto questo è Jordan Rudess: The New Keyboard Wizard
Passion of the Christ 2 - Crucify This
Dopo l’opera di Mel Gibson, ecco che dagli autori di Family Guy (i Griffin per noi Italiani) arriva l’attesissimo sequel!!! Ancora più ricco d’azione e di colpi di scena… guardare per Credere… Muhahaha
QuadRobot
Non so voi, ma un robot che cammina in questo modo, con una naturalezza del genere non l’avevo mai visto.
Sbalorditivo come riesca ad adattarsi a qualsiasi tipo di terreno e tenersi in equilibrio anche se spintonato!!!
…e ne sarà valsa la pena…
Dedicata alla persona più speciale del mondo
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A volte il cielo è limpido e terso
come in una Bella giornata d’estate.
A volte, invece, il cielo è cupo, è in subbuglio
come in una Bella giornata d’inverno.
A volte basta stare zitti, e godersi in pace il suo rumoroso silenzio
A volte non basterebbero un milione di parole per descrivere la sua Bellezza
Altre volte invece, anche per un attimo, la vedi allontanarsi
da te
senza motivo,
senza più controllo
E ti chiedi fin dove ti porterà quella preziosa nuvola
verso quali nuovi orizzonti da esplorare
Insieme
…e ne sarà valsa la pena…
Just in Time - Tony Bennett & Micheal Bublé
Ultimamente sto concedendo un pò di sano riposo alla mie orecchie, ormai sature di Prog Metal, preferendo un pò di sano Swing.
Penso che chiunque, almeno fra i più giovani, conosca Micheal Bublé (per lo meno grazie alla grande pubblicità che si è fatto e si sta facendo) ma forse pochi conoscono una delle più grandi voci Swing del secolo scorso: Tony Bennett!!!
E’ grazie al mio maestro di pianoforte che l’ho conosciuto, e devo dire che sto cominciando lentamente ad apprezzare di più il Jazz cantato nonostante la mia evidente ed enorme predisposizione per la musica “only instrumental”.
Buon ascolto e buona visione!!!
Jordan Rudess, Steve Wilson - Lazarus
Un altro video musicale veramente ottimo. Questa volta abbiamo due Mostri del Prog moderno:
- Jordan Rudess: uno dei più grandi tastieristi di sempre, e attuale tastierista dei Dream Theater (non che mio idolo incontrastato delle tastiere).
- Steve Wilson: cantante, chitarrista, former (e chi + ne ha + ne metta) dei mitici Porcupine Tree.
La canzone, eseguita in una splendida versione acustica, si chiama Lazarus, ed è tratta dall’album Deadwing dei Pocupine Tree.
Buon ascolto!
Rock On!
Orgia di Hammond
La prima volta che ho visto questo video stavo per svenire… un tripudio del miglior strumento musicale mai inventato: The Hammond Organ.
Questo filmato, preso da una trasmissione canadese, mostra QUATTRO grandiosi Hammond players che suonano il mitico brano The Cat, del mitico Jimmy Smith.
Ascoltare per credere:
